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Si entra nell’articolazione senza aprirla.
Artroscopia di ginocchio, spalla e caviglia: una telecamera e gli strumenti passano da due accessi di pochi millimetri. Si vede e si ripara nella stessa seduta, in day surgery.
Niente articolazione aperta, niente notte in clinica: la riabilitazione comincia in pochi giorni, qui, con chi ti ha operato.
Hai una risonanza da farci vedere?
Portala in visita o mandala su WhatsApp: ti diciamo se c’è indicazione all’artroscopia e cosa comporta.
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Due accessi, non un’apertura
Si lavora dentro l’articolazione guardando un monitor: quello che intorno è sano resta sano.
Che cos’è, in pratica
L’artroscopia è una telecamera del diametro di una matita che entra nell’articolazione da un foro di pochi millimetri. Da un secondo foro passano gli strumenti. Il chirurgo lavora guardando un monitor, dentro l’articolazione, senza aprirla.
Il punto non è l’estetica delle due cicatrici. È che non si tagliano i muscoli e le capsule per arrivare al problema: tutto quello che intorno è sano resta sano. Da lì vengono le tre differenze che senti sulla pelle — meno dolore dopo, nessun ricovero, riabilitazione che parte in pochi giorni invece che in settimane.
Nella stessa seduta si vede e si risolve: l’artroscopia è un esame e un intervento insieme. Dove la risonanza lascia un dubbio, la telecamera lo chiude.
Le articolazioni che trattiamo
Ginocchio e spalla sono le due più frequenti. Ma trattiamo anche la caviglia, e vale la pena dirlo: l’artroscopia di caviglia la esegue un numero limitato di centri, e chi ha un impingement o una lesione cartilaginea di caviglia spesso gira a lungo prima di trovare dove farla.
- Ginocchio. Lesioni meniscali, ricostruzione del legamento crociato anteriore, lesioni cartilaginee, corpi liberi articolari, plica sinoviale.
- Spalla. Cuffia dei rotatori, conflitto subacromiale, instabilità e lussazione recidivante, capsulite, lesioni del cercine glenoideo.
- Caviglia. Impingement anteriore e posteriore, lesioni osteocondrali, sinoviti, corpi liberi, esiti di distorsioni che non si sono mai sistemati.
Perché conviene, e quando no
I vantaggi veri sono questi: due accessi al posto di un’apertura, nessuna notte in clinica, dolore post-operatorio molto minore, ripresa del movimento precoce e un rischio infettivo più basso proprio perché l’articolazione resta chiusa.
Non è però la risposta a tutto. Su un’artrosi avanzata, con la cartilagine consumata su tutta la superficie, l’artroscopia non ricostruisce quello che non c’è più: in quei casi si parla di medicina rigenerativa se c’è ancora margine, o di protesi se non ce n’è. Te lo diciamo alla visita, guardando i tuoi esami, invece di farti fare un intervento che non cambierebbe niente.
Come si svolge la giornata
Accoglienza e anestesia
Anestesia loco-regionale o in sedazione, a seconda dell’articolazione e di come preferisci. Resti in clinica il tempo necessario, non un giorno in più.
Intervento
Due accessi di pochi millimetri, telecamera e strumenti. La durata dipende da cosa si trova e da cosa si ripara: alla visita ti diamo un tempo realistico per il tuo caso.
Dimissione e ripartenza
Si torna a casa in giornata, con la terapia, le indicazioni sul carico e il primo controllo già fissato. La fisioterapia si fa qui, con chi ha visto l’articolazione dall’interno.
Domande frequenti
Quanto dura il recupero?
Serve il ricovero?
Fate l’artroscopia di caviglia?
Ho una risonanza che non è chiara. Serve rifarla?
Ti hanno detto che serve un’artroscopia?
Portaci la diagnosi che hai già: la rileggiamo con te e ti diciamo che cosa comporta davvero.
- Lunedì – venerdì, 9:00 – 20:00
- Viale Alfonso Casati 4, Muggiò (MB)
- Parcheggi pubblici liberi e parcheggio interno