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Prima della protesi, c’è ancora una strada da provare.

Infiltrazioni di cellule mesenchimali prelevate dal tuo tessuto adiposo o dal midollo osseo, per l’artrosi di ginocchio, anca e spalla. Prelievo e trattamento nella stessa seduta.

Non eseguiamo trattamenti con PRP: qui si lavora con grasso e midollo. Lo diciamo subito perché è la domanda che arriva per prima.

Infiltrazione articolare in ambulatorio, eseguita sotto guida ecografica

Il materiale è tuo

Si preleva, si concentra e si infiltra nella stessa seduta. Niente di estraneo entra nell’articolazione.

L’idea, detta semplice

La cartilagine, da sola, non si ripara. Quando si consuma, il corpo non la rimpiazza: è il motivo per cui l’artrosi non torna indietro e perché, oltre un certo punto, l’unica risposta è la protesi.

La medicina rigenerativa prova a cambiare questa traiettoria. Si prelevano dal tuo stesso corpo tessuti ricchi di cellule mesenchimali — cellule che non sono ancora specializzate e che, portate dentro un’articolazione sofferente, rilasciano i fattori che riducono l’infiammazione e stimolano la riparazione dei tessuti. Non si impianta niente di estraneo: il materiale è tuo, prelevato e reinfiltrato nella stessa seduta.

L’obiettivo dichiarato è uno: rimandare o evitare la protesi dove c’è ancora cartilagine su cui lavorare.

Da dove si prelevano le cellule

Da due tessuti, e la scelta fra i due si fa in visita in base all’articolazione, all’età e al quadro clinico.

  • Tessuto adiposo. Un piccolo prelievo di grasso, in genere dall’addome o dal fianco, in anestesia locale. Il grasso viene processato in sala e il concentrato di cellule viene infiltrato subito nell’articolazione. È la via più usata: il prelievo è poco invasivo e il tessuto adiposo è particolarmente ricco di cellule mesenchimali.
  • Midollo osseo. Prelievo dalla cresta iliaca, il bordo osseo del bacino, e concentrazione del midollo prima dell’infiltrazione. Si sceglie in alcuni quadri specifici, in particolare quando è coinvolto anche l’osso sotto la cartilagine.

Non eseguiamo trattamenti con PRP (il concentrato piastrinico da prelievo di sangue). Lo scriviamo perché è il trattamento di cui si parla di più e molti arrivano chiedendo quello: qui si lavora con grasso e midollo, che sono una cosa diversa e con un razionale diverso.

Su quali articolazioni, e in quali casi

  • Ginocchio. È l’indicazione più frequente: gonartrosi iniziale e intermedia, condropatie, dolore che risponde sempre meno alle infiltrazioni di acido ialuronico.
  • Anca. Coxartrosi in fase non avanzata, in chi vuole rimandare la protesi.
  • Spalla. Artrosi gleno-omerale e lesioni tendinee degenerative della cuffia.
  • Caviglia e altre articolazioni, dove il quadro lo giustifica.

Funziona meglio quando c’è ancora qualcosa da salvare. Se la cartilagine è consumata su tutta la superficie e l’osso lavora contro l’osso, non è questa la risposta — e te lo diciamo invece di farti fare un trattamento che non cambierebbe niente. Si decide guardando la risonanza e il grado di degenerazione, non la richiesta.

Come si svolge la giornata

Visita e indicazione

Esame clinico e lettura della risonanza: si stabilisce se c’è margine, da quale tessuto prelevare e che risultato è ragionevole aspettarsi. Preventivo scritto.

Prelievo e trattamento

Tutto in un’unica seduta, in anestesia locale o in sedazione: si preleva, si processa il tessuto in sala e si infiltra nell’articolazione. Si torna a casa in giornata.

Controlli

Carico e movimento ripresi gradualmente secondo lo schema che ti diamo. I controlli e la fisioterapia si fanno qui.

Che cosa aspettarsi, con onestà

È un trattamento che non agisce il giorno dopo: l’effetto si costruisce nelle settimane e nei mesi successivi, e si misura su dolore e funzione, non su una lastra. Non ricostruisce un’articolazione: rallenta un processo e, quando funziona, sposta avanti nel tempo la decisione sulla protesi.

Non funziona su tutti, e non siamo in grado di promettertelo. Quello che possiamo fare è dirti prima, guardando i tuoi esami, se nel tuo caso le probabilità sono buone o scarse — e se sono scarse, dirtelo.

Domande frequenti

Fate il PRP?
No. Eseguiamo i trattamenti con cellule mesenchimali da tessuto adiposo e da midollo osseo, non il PRP. Sono approcci diversi: se cerchi specificamente il PRP, è giusto che lo sappia prima di prendere appuntamento.
È un intervento chirurgico?
È una procedura: c’è un prelievo e c’è un’infiltrazione, si fa in anestesia locale o in sedazione e in sala, ma non si apre l’articolazione e non c’è ricovero. Esci in giornata.
Serve per non mettere la protesi?
Serve a rimandarla, dove c’è ancora cartilagine su cui lavorare. Su un’artrosi terminale non è un’alternativa alla protesi, e dirti il contrario sarebbe scorretto.
Quanto costa, ed è rimborsabile?
Il preventivo è scritto e te lo consegniamo alla prima visita. La copertura dipende dalla polizza: dicci quale hai e verifichiamo insieme, oppure vedi la pagina finanziamenti e convenzioni, dove si può anche attivare un pagamento a rate in sede.
Quante sedute servono?
In genere una, perché il prelievo e l’infiltrazione avvengono insieme. Se nel tuo caso si prevede di ripetere il trattamento, te lo diciamo prima di cominciare.

Ti hanno già parlato di protesi?

Prima di decidere, facci vedere la risonanza: ti diciamo con franchezza se c’è ancora margine.

  • Lunedì – venerdì, 9:00 – 20:00
  • Viale Alfonso Casati 4, Muggiò (MB)
  • Parcheggi pubblici liberi e parcheggio interno