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Il gomito del tennista che non passa si può operare.
Epicondilite, epitrocleite, trocanterite, tendine d’Achille e tendine rotuleo: quando mesi di terapie non hanno risolto un dolore tendineo, esiste una via chirurgica. Pochi lo sanno.
Non è la prima scelta e non deve esserlo. Ma se convivi da anni con un dolore che ti limita, vale la pena sapere che non hai finito le opzioni.
Hai già provato tutto?
Raccontaci che cosa hai fatto e per quanto tempo. Da lì si capisce se ha senso una valutazione chirurgica.
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Prima la diagnosi, poi la scelta
Una trocanterite trattata come un’artrosi non guarisce. Metà del lavoro è capire quale struttura fa male.
Interventi poco conosciuti, per dolori che non passano
C’è una categoria di dolori che quasi nessuno associa alla chirurgia: l’epicondilite al gomito, la trocanterite all’anca, il tendine d’Achille che fa male da anni. Sono patologie tendinee, spesso molto dolorose e in certi casi invalidanti, e vengono trattate per mesi — a volte per anni — con onde d’urto, infiltrazioni, fisioterapia e riposo.
Nella maggior parte dei casi quelle terapie funzionano, e sono giustamente la prima scelta. Ma in una minoranza non piccola di persone il dolore resta, e nessuno dice che a quel punto esiste una soluzione chirurgica: si va a rimuovere il tessuto degenerato e, dove serve, a riancorare il tendine all’osso.
Questa pagina esiste per dirlo. Se convivi da anni con un gomito o un’anca che fa male e hai già provato tutto, non è detto che non ci sia altro da fare.
Che cosa trattiamo
- Epicondilite — il «gomito del tennista». Dolore sulla parte esterna del gomito, che si accende afferrando, girando una chiave, sollevando una borsa. È la più nota, e quella che più spesso cronicizza.
- Epitrocleite — il «gomito del golfista». Lo stesso meccanismo sul versante interno del gomito.
- Trocanterite. Dolore sul lato dell’anca, che non ti lascia dormire sul fianco e peggiora salendo le scale. Viene spesso confusa con l’artrosi d’anca, e trattata per quella.
- Tendine d’Achille. Tendinopatie croniche, degenerazione del corpo del tendine, inserzioni dolorose e lesioni: dalla pulizia del tessuto degenerato alla ricostruzione.
- Tendine rotuleo. Il «ginocchio del saltatore» che non passa, e le lesioni del tendine.
- Cuffia dei rotatori e tendinopatie della spalla, che si trattano in artroscopia.
- Tendinopatie della mano e del polso, come la tenosinovite di De Quervain, trattate nella chirurgia della mano.
Quando si arriva a operare
Mai per prima cosa. Il percorso è sempre questo, nell’ordine:
Diagnosi precisa
Serve capire quale struttura fa male e perché: esame clinico, ecografia e, dove serve, risonanza. Una trocanterite trattata come un’artrosi non guarisce, e viceversa.
Terapia conservativa
Esercizio terapeutico, terapie fisiche strumentali — pompa diamagnetica, Tecar, Keope — e, dove indicate, infiltrazioni e ozonoterapia. È la strada che risolve la maggior parte dei casi.
Chirurgia, se il dolore resta
Dopo mesi di terapia corretta senza risultato, l’intervento diventa un’opzione ragionevole. Si rimuove il tessuto tendineo degenerato e si riancora il tendine dove serve. In day surgery, in anestesia loco-regionale o in sedazione.
Che tecnica si usi dipende dal tendine e dal tipo di degenerazione, e te la spieghiamo in visita insieme a quanto durerà il recupero: su un tendine i tempi biologici non si comprimono, ed è giusto saperlo prima di decidere.
Domande frequenti
Ho l’epicondilite da due anni e ho già fatto tutto. Serve operare?
Si torna allo sport?
Si fa in day surgery?
Quanto costa?
Un dolore che ti accompagna da anni?
Portaci la storia completa: esami, terapie fatte e per quanto. Serve tutta per decidere bene.
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